Progetto Mani in Pasta (Prima Edizione)

PROGETTO: MANI IN PASTA

Laboratorio esperienziale di potenziamento dei prerequisiti della letto-scrittura per bambini con difficoltà di apprendimento.

DATA DI INIZIO: Venerdì 11 aprile 2014, ore 17:00/19:00

LUOGO: Stanza gentilmente messa a disposizione dalla Parrocchia San Rocco di Vallecrosia

IDEATORE DEL PROGETTO: Associazione di Promozione Sociale Epona

REFERENTE DEL PROGETTO: Dott.ssa Cristina Alutto, psicologa clinica

OPERATORI: Dott.ssa Cristina Alutto, psicologa clinica; Elisa Soleri, educatrice

DESTINATARI: 12 bambini dell’ultimo anno di scuola materna, prima e seconda elementare, risultati a rischio (medio –alto) DSA attraverso il questionario IPDA e la prove MT, effettuati dalle maestra in classe

MONITORAGGIO: Parallelamente allo svolgersi del progetto tramite intervisione d’equipe

VERIFICA: Al termine del progetto

Analisi e definizione del bisogno:

In Italia si stima che il 3-5% della popolazione in età scolare presenti un Disturbo Specifico dell’Apprendimento, convenzionalmente identificato con l’acronimo DSA1. I Bambini con DSA evidenziano difficoltà in diversi ambiti: nella lettura (Dislessia), nella componente costruttiva della scrittura (Disortogrfia), nella componente esecutivo-motoria della scrittura (Disgrfia) e nella manipolazione dei numeri (Discalculia). All’interno del Comune di Vallecrosia si stanno promuovendo percorsi indirizzati a sostenere i bambini con diagnosi di DSA, nonché promuovendo un progetto di screening precoce dei bambini dell’ultimo anno di scuola materna (attraverso il Questionario Osservativo IPDA) e del primo e secondo anno di scuola elementare (attraverso le prove di lettura MT, di comprensione, correttezza e velocità). In questa fascia d’età si tratta di difficoltà di apprendimento e non ancora di disturbo vero e proprio. Il progetto seguente rientra in uno dei percorsi di sostegno e prevenzione delle difficoltà di apprendimento, favorendo e potenziando quelle condizioni e competenze aspecifiche e trasversali che sono alla base del processo di apprendimento: lavorare in collaborazione e armonia all’interno di un percorso scandito da ritmi precisi seppur non rigidi, provare piacere e interesse per quel che si sta facendo, imparare a rilassarsi e stare attenti, utilizzare la corporeità sono supporto e veicolo dell’apprendimento. Verranno inoltre potenziati i prerequisiti specifici alla letto-scrittura attraverso giochi di manipolazione e giochi fonologico.

Finalità:

Fornire le condizioni e potenziare le competenze che sono alla base del processo di apprendimento.
Potenziare, nei bambini risultati a rischio DSA attraverso il questionario IPDA e la prove MT, i prerequisiti specifici e aspecifici della letto-scrittura.

Obiettivi:

 Aumento dell’autostima

 Capacità di lavorare e collaborare in gruppo

 Potenziare le capacità di attenzione e concentrazione

 Potenziare la coordinazione psicomotoria

 Miglioramento delle capacità di lettura

 Miglioramento delle capacità di scrittura

Destinatari:

Il progetto è rivolto a 12 bambini dell’ultimo anno di scuola materna, prima e seconda elementare, risultati a rischio (medio –alto) DSA attraverso il questionario IPDA e la prove MT, effettuati dalle maestra in classe.
I bambini che parteciperanno al progetto saranno individuati dalle maestre di classe. La referente del progetto riceverà dalle maestre copia di tali bilanci osservativi e valutativi, nonché una piccola presentazione del bambino.

Profilo del proponente:

L’Associazione di promozione sociale “Epona”. All’articolo 2 dello statuto dell’associazione si legge: “Essa è attiva e persegue finalità di solidarietà sociale, nello sviluppo e nella diffusione della ricerca scientifica e nella progettazione in psicologia clinica e di comunità, in particolare nell’ambito del disagio, della sofferenza psichica e della disabilità mentale in bambini, adolescenti e adulti; nella formazione e sensibilizzazione al fine di promuovere consapevolezza e professionalità in ambito sociale e in psicologia clinica, nella terapia in psicologia clinica e di comunità, in particolare attraverso forme di terapie espressive integrate e nella progettazione e gestione di attività terapeutiche. L’equipe è composta da due psicologi, che si occupano degli aspetti terapeutici riabilitativi, e da due educatori, che si occupano degli aspetti educativi e rieducativi. L’impegno dell’associazione è quello di creare una rete di intervento che tenga conto del paziente nella sua individualità in quanto persona, nonché una collaborazione con la famiglia e i vari professionisti che ruotano intorno al mondo della persona presa in carico.

Tempi di realizzazione:

8 incontro di due ore ciascuno, a cadenza settimanale.

Strutturazione degli incontri:

 Momento di accoglienza. I genitori che desiderano rimanere sono i benvenuti;

 Presentazione dei tempi del pomeriggio con l’utilizzo di un supporto cartaceo;

 Tre scampanellate brevi segnano l’inizio dell’attività;

 Piccolo risveglio muscolare per incentivare il rilascio delle tensioni, l’attivazione corporea e la coordinazione psicomotoria;

 Creazione di un cerchio a terra e lavoro/presentazione sul proprio nome (giochi fonologici). Negli incontri successivi si lavorerà con parole scelte dai bambini;

 Racconto a turno della giornata, come fosse una favola. L’attività verrà iniziata dalle conduttrici;

 Piccolo momento di meditazione guidata;

 Attività di manipolazione alimentare: preparazione di un impasto dolce o salato con il quale verranno create delle letterine. Durante l’attività saranno fatti piccoli cenni di cultura alimentare e promozione della salute a tavola;

 Lavoro di gruppo per riordinare la stanza nel momento di cottura dei biscotti;

 Giochi fonologici;

 Si ammireranno tutti insieme i lavori cotti. Decorazione del sacchettino, e confezionamento della produzione dei bimbi che così potranno portarli a casa per consumarli in famiglia.

 Piccolo momento di chiusura che richiama la meditazione precedente, seduti nuovamente in cerchio.

 Tre scampanellate brevi segnano la fine dell’attività.

Risorse Umane:

Psicologa: Dott.ssa Cristina Alutto

Educatrice: Elisa Soleri

Risorse Materiali:

 Stanza munita di spazio di cottura

 Bagno

 Cartelloni

 Pennarelli

 Fogli

 Materiale per impasto

 Campanella

Risorse Economiche:

Budget per ogni incontro: 120 € così suddiviso:

Spese per gli operatori (Epona) Psicologa:70€

Spese per Attrezzature Materiali: 10€

Spese per l’utilizzo dei locali Affitto: 10€

Educatrice: 30€

L’iscrizione avverrà per il progetto nella sua totalità (8 incontri). Nella misura delle possibilità di ognuno, sarebbe opportuno chiedere un contributo alle famiglie di 80€ a

bambino per l’adesione al progetto. Qualora questa somma fosse troppo onerosa per alcune famiglie, si potrà far ricorso a finanziamenti predisposti a tal fine.

Per ridurre i costi non è tuttavia possibile aderire al progetto in modo parziale.

 

Monitoraggio, valutazione e verifica:

L’equipe si riunirà regolarmente per momenti di confronto e osservazione critica del lavoro effettuato.

Verranno somministrati dei questionari di valutazione alle famiglie.

A chiusura del percorso ci sarà un momento di incontro, scambio e confronto con le maestre, durante il quale si effettuerà una valutazione e verifica qualitativa.

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